Una giornata dedicata alla conoscenza e all’utilizzo dei servizi delle Case della Comunità di Roma e provincia, con screening, visite, esami e consulti medici a disposizione dei cittadini. L’iniziativa ha inoltre permesso di ricevere informazioni e confrontarsi con i professionisti sanitari delle Asl.
Sono state 19 le strutture che hanno aperto le proprie porte in occasione dell’Open day. Tra queste anche la Casa della Comunità di Primavalle, presentata al pubblico da Andrea Urbani, direttore della Direzione Salute e integrazione sociosanitaria della Regione Lazio, insieme a Giuseppe Quintavalle, direttore generale della Asl Roma 1.
Urbani ha illustrato il ruolo delle Case della Comunità nel sistema sanitario regionale. In queste strutture i cittadini possono ricevere orientamento sui bisogni sociali e sanitari, incontrare le associazioni dei pazienti e gli enti del terzo settore, utilizzare lo sportello per le prenotazioni e accedere a strumenti per piccole diagnosi, visite specialistiche e gestione delle malattie croniche.
La sfida, ha spiegato Urbani, è far conoscere sempre più questi presidi e indirizzare i cittadini verso le Case della Comunità per le necessità sanitarie non urgenti, evitando il ricorso al pronto soccorso per i codici verdi o bianchi. Quintavalle ha ricordato che ci si può rivolgere alle strutture anche senza prescrizione, per chiedere indicazioni e individuare il servizio più adatto.
Secondo il direttore della Asl Roma 1, una maggiore conoscenza di queste realtà contribuirà a costruire una nuova sanità nel Lazio, regione considerata tra le più pronte al cambiamento. In tutta la regione sono state attivate, grazie ai fondi del Pnrr, 122 Case della Comunità, con un investimento complessivo vicino ai 160 milioni di euro. Altre 16 strutture sono state finanziate con risorse regionali.
Le Case della Comunità sono organizzate in Hub, operative sette giorni su sette e 24 ore al giorno, e Spoke, aperte sei giorni su sette per 12 ore quotidiane. Le due tipologie si distinguono per dimensioni e quantità dei servizi disponibili.
Durante l’Open day sono stati predisposti anche punti informativi sul Fascicolo Sanitario Elettronico, per aiutare i cittadini a registrarsi e accedere allo strumento regionale che consente di consultare i propri dati sanitari e monitorare in tempo reale il proprio stato di salute. Presentata anche LazioPerLaSalute, l’app della Regione Lazio dedicata agli stili di vita corretti e al controllo dei parametri di base.
Urbani ha riferito che, a due ore dall’avvio delle attività, erano già state raccolte 40 iscrizioni all’app, attiva dalle 8 del mattino. La Regione sta valutando anche l’introduzione di premi per chi segue i percorsi di prevenzione primaria concordati con i professionisti, come biglietti per cinema e teatro, pacchetti di spesa salutare o iscrizioni in palestra.
La Casa della Comunità di Primavalle, sede del Press Day, ha registrato oltre 50mila accessi dall’apertura, avvenuta nell’aprile 2026, fino ad agosto 2026. La struttura ha garantito prestazioni come prelievi e visite prenotate tramite Recup e ha assistito più di 3.500 pazienti che necessitavano di cure primarie o si sono rivolti all’ambulatorio infermieristico.