L’approvazione del Piano del Mare 2026-2028 segna un momento cruciale per il futuro dell’Italia. Questo strumento mira a rafforzare la governance del settore marittimo e a delineare una chiara direzione per promuovere la crescita dell’economia del mare, evidenziando il suo ruolo come asset strategico per la competitività e lo sviluppo sostenibile. A dichiararlo è Giovanni Acampora, Presidente di Assonautica Italiana, Si.Camera e Camera di Commercio Frosinone Latina.
Acampora esprime il suo apprezzamento per il lavoro del Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, sottolineando la determinazione con cui ha guidato la creazione di un Piano che pone il mare al centro delle politiche di sviluppo del Paese. Questo documento rappresenta un’evoluzione significativa del percorso intrapreso negli ultimi anni, contribuendo a costruire una strategia nazionale sempre più integrata e orientata al lungo termine.
Il nuovo Piano del Mare è una leva fondamentale per aumentare la competitività dell’economia marittima italiana, sia a livello nazionale che nel contesto europeo e euro-mediterraneo, dove il Mediterraneo sta acquisendo un’importanza crescente sotto vari aspetti, tra cui economico, logistico e geopolitico. L’Italia ha l’opportunità di rafforzare ulteriormente la sua leadership come piattaforma marittima naturale del Mediterraneo.
Per affrontare le sfide future, sarà essenziale continuare a investire in tecnologie marine avanzate, digitalizzazione, innovazione e infrastrutture strategiche, promuovendo l’integrazione tra i nuovi ecosistemi tecnologici. Le connessioni tra Spazio, Mare e Dimensione Subacquea sono oggi tra i principali fattori di trasformazione delle filiere marittime, aprendo nuove prospettive di sviluppo industriale e scientifico per l’Italia.
In questo contesto, il patrimonio informativo del Sistema camerale italiano gioca un ruolo cruciale. Grazie all’analisi condotta da Informare con il supporto di Unioncamere e altri enti, l’Italia dispone di uno dei sistemi di monitoraggio più autorevoli dell’economia del mare, in grado di misurare continuamente il valore delle filiere e l’evoluzione dei mercati. Disporre di dati affidabili e analisi aggiornate è fondamentale per supportare le decisioni delle istituzioni e degli operatori economici.
La conoscenza è un fattore chiave di competitività e il Sistema camerale continuerà a collaborare con il Dipartimento per le Politiche del Mare e con tutti gli attori coinvolti per attuare il Piano e sostenere la crescita di un settore sempre più strategico per l’economia nazionale. Il mare è una risorsa che genera valore, innovazione e occupazione. Il Piano del Mare 2026-2028 offre all’Italia una cornice strategica robusta per affrontare le sfide future e consolidare il proprio ruolo nel Mediterraneo e in Europa.