Energia e materie

Procaccini: «Ue penalizzata su energia e materie critiche»

Nel 2025 i prezzi dell’energia nell’Ue hanno superato del 100% quelli statunitensi e del 50% quelli cinesi, denuncia Procaccini.

Procaccini: «Ue penalizzata su energia e materie critiche»

Nel corso di una conferenza stampa a margine della plenaria dell’Eurocamera, il co-presidente del gruppo dei Conservatori europei, Patryk Jaki, ha denunciato il divario crescente dei prezzi dell’energia. «Nel 2019, all’inizio del mandato di von der Leyen, nell’Ue erano del 50% più elevati rispetto agli Stati Uniti e del 20% rispetto alla Cina. Nel 2025, invece, il costo è risultato superiore di oltre il 100% rispetto agli Usa e del 50% rispetto alla Cina», ha dichiarato.

Secondo Jaki, la responsabilità sarebbe da attribuire al Green Deal e al sistema Ets. L’Europa, ha osservato, dispone di fonti energetiche a basso costo, ma non intende utilizzare il nucleare o il carbone per effetto dell’ideologia verde. «Questo è il risultato delle politiche della sinistra e di von der Leyen: il Green Deal e l’Ets stanno uccidendo il nostro futuro», ha affermato.

Il co-presidente del gruppo, Nicola Procaccini, ha quindi richiamato l’attenzione sulla carenza di materie prime critiche, tema già sollevato nei confronti di Ursula von der Leyen durante la conferenza dei presidenti della settimana precedente. A suo giudizio, l’Europa non sta affrontando correttamente il problema e non considera ancora queste risorse una priorità strategica fondamentale. «È inaccettabile, è stupido», ha concluso.