Ricorso urgente

Ranucci ricorre contro la Rai: chiede di tornare a Report

I legali chiedono la reintegra di Ranucci alla conduzione di Report prima dell’avvio della nuova stagione, previsto per l’8 novembre.

Ranucci ricorre contro la Rai: chiede di tornare a Report

Dopo l’annuncio dei giorni scorsi, Sigfrido Ranucci ha presentato al Tribunale del Lavoro di Roma un ricorso d’urgenza contro la decisione dei vertici Rai di sollevarlo dalla conduzione di Report, assunta alla fine dello scorso agosto. Una prima pronuncia dei giudici è attesa entro 10-15 giorni.

Nel documento, lungo quasi cinquanta pagine, i legali del giornalista – parte lesa nel procedimento sull’attentato ai suoi danni del 16 ottobre 2025, attribuito a un mandato di Valter Lavitola – chiedono la sospensione immediata del termine di trenta giorni, con scadenza il 27 settembre 2026, comunicato dalla Rai il 28 agosto per consentire a Ranucci di scegliere tra i tre incarichi proposti. La richiesta vale fino alla conclusione del procedimento cautelare.

Il ricorso mira inoltre a impedire alla Rai di assegnare unilateralmente gli incarichi al giornalista o di portare a compimento la procedura di ricollocazione. I legali domandano al tribunale di accertare, in via provvisoria, la nullità o comunque l’illegittimità del provvedimento e di reintegrare Ranucci nelle funzioni di autore e conduttore di Report prima dell’inizio della nuova stagione, fissato per l’8 novembre.

In sostanza, Ranucci contesta integralmente le motivazioni indicate dall’azienda. Secondo l’avvocato Roberto De Vita, espressioni come "obiettiva situazione di incompatibilità", "continue pressioni" e "percezioni di opacità, commistione e interferenze" non sarebbero state sostenute da fatti concreti, già accertati o riferibili al giornalista, né sarebbe stato spiegato il legame tra tali elementi e la necessità di rimuoverlo.

Il procedimento civile promosso da Ranucci procederà parallelamente all’indagine della Dda, nella quale risultano complessivamente sei persone indagate. Gli investigatori intendono convocare il giornalista al termine dell’analisi dei telefoni cellulari e del computer di Lavitola, sui quali sarebbero già stati individuati "buchi" e "salti temporali". "Prevediamo di finire l’attività di analisi entro settembre", ha riferito uno degli inquirenti, lasciando intendere che l’audizione di Ranucci, come persona informata sui fatti, avverrà successivamente.

Nel frattempo, in Procura continua l’esame dell’enorme quantità di documenti consegnata sabato da Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola, ascoltata per quasi dieci ore. Il materiale riguarda l’attività finanziaria dell’ex editore de L’Avanti! e il suo ruolo nelle società coinvolte anche nel commercio dei crediti di carbonio in Africa e Sudamerica. Per ora, la documentazione non confluirà in un nuovo fascicolo, ma resterà all’interno dell’indagine sull’attentato avvenuto quasi dodici mesi fa.