La posizione

Report, gli inviati: «No a un conduttore esterno»

Gli inviati contestano la rimozione di Ranucci e chiedono alla Rai di preservare autonomia e professionalità interne di Report.

Gli inviati di Report si oppongono a qualsiasi ipotesi di affidare la conduzione e il ruolo di capoautore a una figura esterna, mentre la Rai deve ancora decidere come sostituire Sigfrido Ranucci. Secondo la redazione, una scelta diversa sarebbe considerata ostile e funzionale alla normalizzazione e al commissariamento del programma.

In un documento diffuso dagli inviati, si sostiene che la prevista rimozione di Sigfrido Ranucci sia legata solo in parte alla vicenda Lavitola e rientri invece in un preciso disegno politico. A dimostrarlo, secondo il testo, sarebbe l’attacco rivolto alla trasmissione, ai suoi giornalisti e alle principali inchieste da alcuni gruppi editoriali vicini ai partiti della maggioranza, che avrebbero sfruttato l’indagine giudiziaria sull’attentato per delegittimare quello che viene definito uno degli ultimi presidi di libertà e indipendenza dell’informazione nel servizio pubblico.

Gli inviati auspicano quindi che la Rai tuteli uno dei suoi marchi più prestigiosi, sia per la qualità sia per gli ascolti, garantendone l’autonomia, riconosciuta nelle democrazie europee ai programmi di giornalismo investigativo. Alla luce dei numerosi nomi circolati nelle ultime settimane, ribadiscono che all’interno della redazione esistono già le professionalità necessarie a mandare avanti la trasmissione e che l’eventuale scelta di un conduttore e capoautore esterno verrebbe giudicata come ostile e diretta al commissariamento di Report.