È stato inaugurato questa mattina, nel III Municipio, il nuovo itinerario ciclopedonale del “Viadotto dei Presidenti”, nel tratto compreso tra Saragat-Gronchi e l’incrocio tra via Fucini e via Bufalotta. Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, il presidente del Municipio III Paolo Marchionne e altre autorità cittadine e municipali.
Finanziata dall’Unione Europea attraverso i fondi NextGenerationEU del PNRR, l’opera si inserisce nel percorso di transizione ecologica e riqualificazione urbana della Capitale. Il tracciato misura complessivamente 2,7 chilometri e recupera la sede predisposta negli anni Novanta per una linea tranviaria mai entrata in funzione, lungo i viadotti Giovanni Gronchi e Saragat.
L’intervento ha trasformato un’infrastruttura incompleta e degradata in un corridoio dedicato alla mobilità dolce, formato da una pista ciclabile, un percorso atletico e un camminamento pedonale protetto, senza interferenze con il traffico privato. Il progetto ha previsto anche la bonifica e la rigenerazione dell’intera area.
Le attività hanno incluso lo sgombero di insediamenti informali, la rimozione di grandi quantità di rifiuti urbani e materiali di risulta, oltre alla riqualificazione del verde attraverso il taglio e la pulizia della vegetazione infestante. Nei sottopassi e sotto gli impalcati è stato inoltre installato un nuovo impianto di illuminazione pubblica attivo 24 ore su 24, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza.
Il percorso collega direttamente il Parco delle Sabine al Parco Talenti e costituisce un asse di mobilità strategico per il III Municipio. L’itinerario raggiunge la stazione ferroviaria di Fidene, il centro commerciale Porta di Roma, l’Università Pontificia Salesiana e diversi istituti scolastici. È inoltre collegato alle bike lane di via Monte Cervialto e alla stazione Metro B1 Jonio, integrandosi con il trasporto pubblico.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha definito l’intervento un ulteriore passo nel programma di riqualificazione e rigenerazione degli spazi urbani. Secondo il primo cittadino, il viadotto è stato trasformato in un nuovo luogo a disposizione della comunità: non solo una pista ciclabile, ma un parco lineare con aree per passeggiare e fare attività fisica, oltre a nuovi spazi e panchine. Gualtieri ha sottolineato che il progetto è nato dal territorio e ha aggiunto che l’amministrazione lavorerà per prolungare il percorso e collegarlo al resto della rete ciclabile romana.
Anche l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha evidenziato il valore dell’opera, spiegando che l’inaugurazione restituisce ai cittadini del III Municipio e di tutta Roma un’infrastruttura fondamentale. L’intervento, ha dichiarato, consente di recuperare un’area abbandonata, ricucire i quartieri, rigenerare spazi degradati e offrire alternative sicure all’uso dell’automobile, nell’ambito dello sviluppo di una rete ciclabile adeguata a una capitale moderna ed europea.