La graduatoria

Sapienza prima in Italia: 153ª nel ranking mondiale ARWU 2026

L’Ateneo romano mantiene il primato italiano per il quinto anno consecutivo e sale al 153° posto nella classifica mondiale.

Sapienza prima in Italia: 153ª nel ranking mondiale ARWU 2026

La Sapienza Università di Roma si conferma al primo posto tra gli atenei italiani nell’Academic Ranking of World Universities (ARWU) 2026, pubblicato il 15 agosto, conquistando la 153ª posizione nella graduatoria globale.

Il ranking è curato da ShanghaiRanking Consultancy, organizzazione indipendente, e rappresenta uno degli strumenti di riferimento per valutare le università nel panorama internazionale dell’istruzione superiore.

«Il primato italiano per il quinto anno consecutivo e la 153ª posizione a livello globale – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – confermano ancora una volta l’eccellenza della Sapienza nel panorama internazionale. È un risultato particolarmente significativo che riconosce la qualità della nostra ricerca e il valore dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici. La conferma ai vertici della classifica ARWU, insieme ai risultati ottenuti negli ultimi sei anni nei principali ranking internazionali, testimonia la solidità del percorso intrapreso dalla Sapienza e la sua capacità di competere ai massimi livelli. Un percorso reso possibile dall’impegno di tutta la comunità universitaria – docenti, ricercatori e ricercatrici, studenti e studentesse e personale tecnico-amministrativo e bibliotecario – che oggi rappresenta un patrimonio concreto su cui l’Ateneo può continuare a costruire, con ambizione, i propri prossimi traguardi».

L’ARWU prende in esame le migliori 1.000 università del mondo, selezionate tra oltre 2.500 atenei censiti e circa 18.000 stimati a livello globale. La valutazione si basa su sei parametri: i premi Nobel e le medaglie Fields ottenuti da ex studenti, con un peso del 10%, e dai ricercatori dell’università, con un peso del 20%; il numero di ricercatori altamente citati secondo Clarivate Analytics, pari al 20%; le pubblicazioni su Nature e Science, anch’esse valutate per il 20%; le citazioni di pubblicazioni tecnologico-sociali, ancora per il 20%; infine, il rapporto tra questi indicatori e lo staff accademico, che determina un ulteriore parametro di produttività pro capite del 10%.

Il 2026 è stato un anno particolarmente positivo per la Sapienza anche sul fronte degli altri posizionamenti internazionali. Nella classifica per materia QS, pubblicata il 25 marzo, l’Ateneo ha mantenuto per la sesta volta consecutiva il primo posto mondiale in Classics & Ancient History. Inoltre, tre discipline della Sapienza sono entrate nella top 10 globale, un risultato mai raggiunto prima dal sistema universitario italiano.

Nel QS World University Rankings 2027, diffuso il 18 giugno, l’università romana ha raggiunto il suo miglior piazzamento di sempre, collocandosi al 111° posto nel mondo, prima tra le università generaliste e seconda assoluta in Italia.

La Sapienza ha infine conservato per il 15° anno consecutivo il primato nazionale nel ranking 2026 del Center for World University Rankings (Cwur), pubblicato il 1° giugno, classificandosi al 129° posto globale.