Tensione a Roma

Scontri a Roma durante i cortei: otto persone fermate

Manifestanti contro gli agenti: lanci di bottiglie, petardi e altri oggetti. Idranti e cariche per contenere i tentativi di sfondamento.

Scontri a Roma durante i cortei: otto persone fermate

Momenti di tensione a Roma, dove alcuni manifestanti hanno tentato di sfondare gli sbarramenti per raggiungere il Circo Massimo. Le forze dell’ordine hanno utilizzato gli idranti dopo il lancio di bottiglie e petardi.

Poco prima, al termine del presidio davanti al ministero dell’Istruzione, durante il quale erano state lanciate uova, un gruppo aveva provato a dirigersi verso il Parlamento. L’avanzata è stata fermata da una carica degli agenti. In totale, nella capitale, sono state otto le persone fermate.

Gli studenti hanno ripetutamente cercato di superare i cordoni delle forze dell’ordine per avvicinarsi ai palazzi istituzionali. Al grido di “corteo, corteo”, dopo aver trovato chiuso l’accesso a Ponte Sisto, si sono spostati verso ponte Garibaldi. Anche qui, però, hanno incontrato i blindati schierati dalle forze dell’ordine.

Il gruppo ha quindi proseguito lungo il lungotevere in direzione dell’Isola Tiberina, anch’essa presidiata. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno inoltre chiuso via del Corso all’altezza di piazza Colonna, posizionando i blindati di traverso sulla carreggiata. La galleria Sordi è stata monitorata per impedire ingressi non autorizzati verso Montecitorio e la sede del governo, mentre un analogo cordone di sicurezza è stato predisposto alle spalle di Palazzo Chigi.

Nel tardo pomeriggio, circa 300 studenti presenti all’altezza di via Claudia hanno iniziato a lanciare oggetti, tra cui sassi e molotov, contro le forze dell’ordine, che hanno reagito con una carica di alleggerimento. Alcuni cassonetti e biciclette sono stati incendiati e collocati in mezzo alla carreggiata per bloccare il passaggio.