Nell’ambito di indagini su attività di natura terroristica di matrice anarchica, la DIGOS della Questura di Roma ha avviato operazioni di arresto in collaborazione con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Queste misure cautelari riguardano soggetti gravemente indiziati di aver creato e organizzato un gruppo criminale con l’intento di compiere atti di violenza per finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico. Il gruppo è radicato nel territorio romano, ma ha legami anche con realtà di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
In particolare, sono state eseguite 5 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica. Gli arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo, ai sensi dell’art. 270 bis c.p. Due di loro sono anche indiziati di aver partecipato a un attentato contro impianti di pubblica utilità, con l’obiettivo di interrompere un servizio pubblico, aggravato dalla finalità di terrorismo.
Il 14 febbraio 2026, il gruppo ha compiuto un attacco alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma – Firenze, utilizzando manufatti esplosivi rudimentali che hanno causato danni per un costo di ripristino di 455 mila euro. Questo sabotaggio, insieme a un altro sulla linea Roma-Napoli, è stato rivendicato su un sito web creato appositamente, in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano – Cortina, evidenziando intenti antimilitaristi e attacchi alle infrastrutture.
Il gruppo mira a mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo, in particolare contro il regime del 41bis dell’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso azioni dimostrative violente. Durante l’esecuzione delle misure cautelari, con il supporto delle DIGOS di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, sono in corso numerosi decreti di perquisizione in luoghi di interesse per le indagini. Tra i soggetti coinvolti vi è anche il centro anarchico romano Bencivenga Occupato e altre strutture simili. La diffusione delle attività criminose e la presenza di reti internazionali richiedono un coordinamento significativo, in particolare da parte della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.