Lo sgombero

Sgomberata la Vaccheria Sbardella in via di Carcaricola

Identificate 11 persone durante l’intervento. Rimosse bombole di GPL e rifiuti, demoliti manufatti e insediamenti abusivi.

Sgomberata la Vaccheria Sbardella in via di Carcaricola

Alle 8 di questa mattina sono iniziate le operazioni di sgombero del complesso rurale “Vaccheria Sbardella”, in via di Carcaricola. L’intervento è stato eseguito sulla base dell’ordinanza del Questore di Roma, adottata dopo le decisioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal Prefetto di Roma.

Le attività, coordinate dal dirigente del VI Distretto Casilino, hanno coinvolto congiuntamente Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Vigili del Fuoco. Sul posto è intervenuta anche la Sala Operativa Sociale di Roma Capitale, attivata per fornire assistenza a eventuali persone vulnerabili presenti nell’area.

Lo sgombero è arrivato al termine di un’attività di monitoraggio e controllo portata avanti nel tempo dalle Forze di polizia. Gli accertamenti avevano documentato una situazione di occupazione abusiva stabile, con insediamenti di fortuna e l’accumulo di grandi quantità di materiali di risulta e rifiuti, alcuni dei quali potenzialmente pericolosi.

Durante l’operazione sono state identificate 11 persone, tutte di nazionalità rumena. I Vigili del Fuoco, con il supporto di AMA spa, hanno inoltre messo in sicurezza alcune bombole di GPL trovate nell’area, procedendo poi alla rimozione dei rifiuti e alla bonifica del sito.

Grazie all’impiego di ruspe messe a disposizione dalla società proprietaria, sono stati demoliti 15 manufatti abusivi, tre tende e sette giacigli di fortuna. L’intervento ha consentito di ripristinare le condizioni originarie dell’area.

Le attività odierne sono il risultato di un percorso iniziato a febbraio, quando i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Vergata avevano controllato il complesso e identificato sette occupanti senza titolo. Per queste persone, i militari avevano poi acquisito dalla proprietà una denuncia-querela.

Un secondo controllo, svolto a giugno dagli stessi Carabinieri insieme al Nucleo Carabinieri Forestale di Marino e a personale di ARETI spa, aveva portato alla denuncia di 14 persone per invasione di terreni o edifici, furto di energia elettrica e acqua e abbandono di rifiuti.

Gli elementi raccolti durante le verifiche e i successivi sopralluoghi degli agenti del VI Distretto Casilino hanno contribuito a definire il quadro sottoposto al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le decisioni assunte erano finalizzate al ripristino della legalità nell’area.

È emerso, in particolare, che il sito era diventato nel tempo un luogo di ripiego per persone allontanate anche da altri insediamenti vicini, già interessati da interventi per il ripristino della legalità e del decoro.

Conclusi sgombero, messa in sicurezza e bonifica dai materiali di risulta, il complesso è stato riconsegnato alla società proprietaria, restituendo all’avente diritto la piena disponibilità di un’area sottratta da tempo al normale utilizzo.