Caro carburanti

Taxi e Ncc, protesta a Roma contro il caro carburanti

Presidio a Porta Pia e incontro al Mit per Bittarelli e Ferri: i lavoratori chiedono sostegni e annunciano nuove proteste senza risposte.

Taxi e Ncc, protesta a Roma contro il caro carburanti

Taxi e Ncc si sono mobilitati a Roma per chiedere al governo misure contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. Diverse decine di operatori, giunti da varie città italiane, hanno preso parte in mattinata al presidio organizzato in piazzale di Porta Pia, davanti al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La categoria ha denunciato l’impatto dei rincari su un settore sempre più in difficoltà. «Il governo ci aiuti» è stato l’appello dei manifestanti, che, in mancanza di risposte, si dicono pronti a organizzare una sfilata di auto.

Al termine della protesta, intorno alle 13, sono stati convocati al Mit Loreno Bittarelli, in rappresentanza dei tassisti di itTaxi, e Mauro Ferri, del coordinamento Muoversi per gli Ncc. In assenza del ministro Matteo Salvini e del viceministro Edoardo Rixi, i due esponenti saranno ricevuti da funzionari del ministero.

La mobilitazione si è svolta mentre i prezzi alla pompa restano elevati. In base ai dati diffusi, la benzina costa mediamente 2,018 euro al litro, mentre il gasolio ha raggiunto quota 2,26 euro.

Nel frattempo, Q8 Italia ha comunicato la proroga fino al 31 dicembre 2026 del tetto ai prezzi di benzina e diesel. La decisione è stata motivata dall’attuale situazione di emergenza nazionale e arriva dopo le richieste avanzate dal governo.

Per tassisti e Ncc, però, resta prioritaria l’adozione di misure concrete per ridurre i costi di esercizio e proteggere il lavoro. L’incontro al ministero costituisce un primo momento di confronto, mentre la categoria attende risposte alle proprie rivendicazioni.