Era ricercato anche in Italia per una serie di reati predatori commessi tra il 2012 e il 2013 in alcuni comuni delle province di Roma, Frosinone, Viterbo e Terni. Il cittadino rumeno è stato rintracciato e arrestato insieme a un altro uomo dalla Polizia di Stato, grazie alla collaborazione con il Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e con le autorità straniere.
I due risultavano destinatari di distinti provvedimenti restrittivi emessi dalle autorità giudiziarie di Romania e Germania. Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma li hanno localizzati nella provincia capitolina.
Uno dei due, colpito da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità tedesche nell’ambito di un’indagine ancora in corso, è stato individuato nella zona di Settebagni. L’altro è stato invece rintracciato nel territorio comunale di Monterotondo.
Per il cittadino rumeno, il procedimento avviato nel Paese d’origine si è concluso con una condanna definitiva a 2 anni e 8 mesi di reclusione. In Italia, tuttavia, l’uomo era stato coinvolto in ulteriori reati predatori e, all’epoca dei fatti, aveva utilizzato un cognome diverso da quello con cui era ricercato dalle autorità rumene.
Le condanne riportate hanno portato la Procura della Repubblica di Tivoli a emettere un provvedimento di esecuzione di pene concorrenti, il cosiddetto “cumulo”. In base a tale atto, l’uomo dovrà scontare in Italia una pena residua di 4 anni e 5 mesi.
La condanna definitiva pronunciata in Romania, sommata alla pena da scontare sul territorio nazionale, porta a oltre cinque anni il totale delle pene detentive a suo carico. Dopo la convalida degli arresti, per entrambi sono state avviate le procedure di estradizione.