Il figlio ventenne della coppia assassinata a Roma venerdì sera, insieme alla loro figlia di 8 anni, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico per una frattura cranica con ematoma. Attualmente ricoverato in terapia intensiva presso il policlinico Gemelli, la sua prognosi rimane riservata, ma sembra essere vigile e orientato, sebbene la situazione sia delicata. Nel frattempo, le forze dell’ordine sono in cerca di Shahadat Hossain, un 43enne bengalese sospettato di aver ucciso a colpi di mannaia la famiglia di connazionali. Le indagini si concentrano sulla rete di contatti del sospetto e sui luoghi che frequentava. Sono stati attivati posti di blocco in città, con polizia e carabinieri che controllano attentamente le persone, confrontando le foto del sospetto. I controlli si estendono anche a stazioni ferroviarie, fermate di autobus diretti all’estero, aeroporti e confini. Si stanno cercando anche luoghi isolati, come casolari abbandonati alla periferia di Roma, dove Hossain potrebbe essersi rifugiato per pianificare la sua fuga. L’ultima cella agganciata dal suo cellulare risale alla notte tra venerdì e sabato, in una zona vicina al quartiere Casalotti, dove è avvenuto il triplice omicidio. Non si escludono al momento ipotesi di un gesto estremo. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile, sotto la direzione della Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni.
Caccia al killer
Triplice omicidio a Roma: caccia al sospetto killer
Il giovane è in terapia intensiva dopo l'intervento chirurgico.