Un controllo di routine nella Capitale ha permesso di fare luce su due episodi di truffa e tentata truffa ai danni di anziani, commessi il giorno precedente in Emilia-Romagna. Gli agenti dell’Unità SPE, Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, della Polizia Locale di Roma Capitale hanno denunciato un uomo di 45 anni e una donna di 47, entrambi originari di Napoli, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica di Piacenza.
Il controllo a Colle Oppio
L’intervento è avvenuto nella zona di Colle Oppio, area del centro cittadino sottoposta a tutela rafforzata. Durante il pattugliamento, i “caschi bianchi” hanno notato i due mentre cercavano di eludere il controllo nascondendosi dietro un’automobile parcheggiata.
Fermati per l’identificazione, l’uomo e la donna hanno fornito spiegazioni contraddittorie e poco chiare sulla loro presenza a Roma. La 47enne, inoltre, era sprovvista di documenti. I primi accertamenti hanno evidenziato diversi precedenti per reati contro il patrimonio.
Le immagini sospette nel telefono
Un elemento decisivo è emerso dallo smartphone della donna. Mentre cercava di mostrare la fotografia di un biglietto ferroviario per motivare i propri spostamenti, ha fatto scorrere la galleria del telefono, mostrando immagini di citofoni, targhe e cartelli stradali.
Ritenendo possibile un collegamento con recenti reati commessi fuori regione, la Polizia Locale ha avviato verifiche con i comandi dei Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda e Carpaneto Piacentino. Gli accertamenti hanno ricondotto la coppia a due episodi avvenuti il giorno precedente.
Il raggiro del finto carabiniere
A Carpaneto Piacentino, un uomo che si era presentato come carabiniere aveva raggirato un anziano di 88 anni, facendosi consegnare gioielli per un valore stimato tra 17 e 18 mila euro. La vittima ha riconosciuto senza esitazioni nel 45enne fermato a Roma la persona che si era presentata alla sua porta.
La tentata truffa della cassaforte
A Fiorenzuola d’Arda, invece, una donna di 77 anni era stata raggiunta in casa da una sconosciuta che aveva tentato di aprire la cassaforte. La malvivente era stata costretta a fuggire dall’arrivo tempestivo del figlio della vittima. Il riconoscimento fotografico ha confermato che la sospettata era la 47enne fermata nella Capitale.
Al termine degli accertamenti, il 45enne è stato denunciato a piede libero per truffa aggravata. La donna dovrà invece rispondere dell’ipotesi di tentata truffa aggravata.