È cominciata questa mattina la cantierizzazione dell’area di via Tallone, nel Municipio Roma V. L’intervento rappresenta il primo passo verso il recupero e la riqualificazione di un sito da tempo abbandonato, fortemente degradato e in passato occupato abusivamente.
Lo sgombero dell’immobile, eseguito nelle scorse settimane, ha permesso di restituire l’area alla disponibilità e di avviare concretamente il programma di recupero. La fase iniziale dei lavori durerà circa un mese e mezzo e sarà concentrata sulla pulizia e sulla bonifica del sito, con la rimozione del grande accumulo di rifiuti presente all’interno.
Si tratta di un’attività preliminare necessaria per mettere in sicurezza l’area, renderla accessibile e consentire lo svolgimento delle successive lavorazioni. Una volta completata la bonifica, si procederà con la demolizione dell’edificio esistente.
La struttura è composta da quattro piani fuori terra e due interrati, per una superficie utile lorda complessiva di circa 21.261 metri quadrati. L’intero programma, dalla preparazione del cantiere agli interventi di pulizia, bonifica e demolizione, dovrebbe concludersi nell’arco di circa sette mesi.
“Sono iniziati i lavori di cantierizzazione dello stabile di via Tallone: la risposta più concreta a chi, nelle scorse settimane, ha sostenuto che l’iter amministrativo fosse fermo e che Roma Capitale non avesse fatto la propria parte”, dichiara l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia.
Veloccia ricorda che la procedura di competenza dell’Amministrazione capitolina era stata completata da mesi, con il permesso di costruire rilasciato dal Dipartimento Urbanistica il 21 luglio 2026. Dopo lo sgombero effettuato dalla Prefettura, il cantiere ha potuto entrare nella fase operativa, iniziando dalla rimozione dei rifiuti accumulati.
Secondo l’assessore, conclusa la bonifica partirà la demolizione dell’edificio, dando seguito al percorso annunciato: ripristinare la legalità, liberare l’area dal degrado e avviare la sua rigenerazione. “Quel percorso oggi diventa un cantiere”, conclude Veloccia.