Traffico di stupefacenti e reinvestimento dei proventi illeciti nell’acquisto di terreni, con una parte dell’attività coordinata anche dal carcere. È questo il quadro emerso dal prosieguo delle indagini condotte dai finanzieri della Compagnia di Pomezia e coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri.
L’operazione ha portato a quattro arresti e a due obblighi di presentazione alla Polizia giudiziaria. Il Gip del Tribunale di Velletri ha inoltre disposto il sequestro preventivo di quote societarie e di due terreni, per un patrimonio complessivo di circa 70 mila euro.
Le perquisizioni sono state eseguite ad Aprilia, Albano Laziale, Marino, Cerveteri, Roma e Teramo. Dei quattro destinatari delle misure cautelari, due sono stati condotti in carcere e gli altri due posti ai domiciliari.
Con i nuovi provvedimenti salgono a dodici gli arresti complessivi nell’ambito dell’inchiesta, avviata nel 2025 a partire da un soggetto di Ardea ritenuto dedito al traffico di cocaina e hashish. Nel corso delle attività investigative sono state ricostruite cessioni per oltre 11 chilogrammi di cocaina.
Gli ulteriori accertamenti hanno consentito di delineare una precisa divisione dei compiti tra gli indagati: alcuni si sarebbero occupati della gestione e della distribuzione della droga, altri del supporto logistico e del successivo reimpiego del denaro.
Secondo quanto emerso, le indicazioni sulla gestione del traffico di stupefacenti e sui flussi finanziari sarebbero arrivate direttamente dal carcere, da parte di uno dei promotori del gruppo.