Prevedere l’attività del Sole e ridurre i possibili rischi per la Terra: è questo l’obiettivo della prima Sala italiana per il meteo spaziale, inaugurata a Roma presso l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
La struttura acquisisce e analizza informazioni sull’attività solare, sul campo magnetico terrestre e sulla ionosfera, così da riconoscere fenomeni come le tempeste geomagnetiche.
Questi eventi possono interferire con il funzionamento dei satelliti, dei sistemi di navigazione, delle comunicazioni radio e delle reti elettriche, causando potenziali ripercussioni anche sulla sicurezza dei voli.
La nuova Sala ha il compito di convertire i dati scientifici in indicazioni operative utili a tutelare le infrastrutture critiche. Il progetto nasce anche dalla collaborazione tra Ingv ed Enac e dalla partecipazione dell’Italia al consorzio europeo Pecasus, impegnato a rafforzare la sicurezza dell’aviazione rispetto ai rischi legati al meteo spaziale.