«Il buon senso sta finalmente prevalendo sull’ideologia delle frontiere aperte». Lo sostiene Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei conservatori al Parlamento europeo, commentando l’intervento congiunto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della premier danese Mette Frederiksen, insieme alle proposte avanzate dal presidente del gruppo del Ppe al Parlamento europeo Manfred Weber.
Secondo Procaccini, la dichiarazione di Meloni e Frederiksen rappresenta un segnale politico significativo: l’Europa non può più accettare un’immigrazione incontrollata e deve rimettere al centro la sicurezza dei cittadini, il controllo delle frontiere e la tutela dei propri valori, considerati priorità irrinunciabili.
«Per troppo tempo – sottolinea l’europarlamentare – l’Europa è rimasta prigioniera della retorica delle “open borders”, come se le società non avessero limiti nella capacità di accogliere e integrare e come se il fenomeno migratorio dovesse essere semplicemente subìto, anziché governato». Una situazione che, a suo giudizio, ha prodotto conseguenze disastrose soprattutto per la sicurezza delle città.
Per questo Procaccini valuta positivamente anche il piano di Manfred Weber, che prevede la creazione di hub per i rimpatri nei Paesi terzi e il rafforzamento di Frontex, con l’obiettivo di trasformarlo in una vera forza europea capace di contribuire concretamente alla difesa delle frontiere esterne.