Il parere

Flaminio, parere favorevole della Soprintendenza di Stato

La Soprintendenza si è espressa nella conferenza dei servizi preliminare sul progetto di riqualificazione dello Stadio Flaminio.

Flaminio, parere favorevole della Soprintendenza di Stato

Durante la conferenza di servizi preliminare sul progetto dello Stadio Flaminio è arrivato il parere della Soprintendenza di Stato. Si tratta di un passaggio rilevante nel percorso seguito in questi mesi dall’Amministrazione capitolina insieme a tutti i soggetti coinvolti.

Le prescrizioni indicate dalla Soprintendenza, comprese quelle riguardanti la mobilità e gli altri aspetti emersi durante la conferenza, saranno valutate e recepite nelle successive fasi di progettazione. L’obiettivo resta il recupero e la valorizzazione del Flaminio, nel rispetto del suo valore storico e architettonico.

L’iter amministrativo proseguirà mantenendo un confronto costante con le istituzioni competenti. La Lazio ha accolto con soddisfazione il parere favorevole espresso dalla Soprintendenza di Stato sul progetto di riqualificazione dell’impianto, pur in presenza di prescrizioni, tra cui quelle relative alla pensilina di Nervi.

In una nota, la società biancoceleste ha definito il pronunciamento un passaggio di particolare rilevanza, inserito in un quadro complessivamente positivo. Secondo la Lazio, il via libera consente di proseguire il percorso amministrativo e rafforza la prospettiva di restituire alla città di Roma uno dei suoi luoghi più prestigiosi e identitari.

Il club ha inoltre spiegato che le prescrizioni saranno approfondite con attenzione e rappresenteranno indicazioni di lavoro per il gruppo di progettisti impegnato nello sviluppo del progetto. La riqualificazione dello stadio, ha aggiunto la società, rientra in una visione più ampia di valorizzazione dell’intero quadrante urbano.

La Lazio ha infine ribadito l’intenzione di continuare a collaborare con tutte le istituzioni competenti, nello stesso spirito che ha accompagnato il percorso finora. Dopo anni di attesa e di progressivo inutilizzo, si apre una prospettiva concreta per tornare a far vivere lo Stadio Flaminio come luogo di sport e cultura, aperto alla collettività, e come casa della Lazio e dei suoi tifosi.