Si è svolto a Roma, ieri mercoledì 22 ottobre 2026, il convegno promosso da Confindustria Radio Televisioni, AIE e FIEG, che per la prima volta ha riunito l’intera filiera editoriale italiana per difenderne il valore sociale ed economico.
La tutela dell’informazione al centro del confronto
Nel corso dell’incontro è stata espressa forte preoccupazione per il comportamento delle big tech e dei sistemi di intelligenza artificiale, accusati di utilizzare senza autorizzazione e senza adeguata trasparenza contenuti protetti prodotti dalle imprese editoriali.
Giornalisti e professionisti dell’informazione lavorano sottoposti a precise responsabilità civili e penali. Le grandi piattaforme tecnologiche globali, invece, operano senza vincoli analoghi, con possibili conseguenze sulla democrazia e sulla libertà di espressione.
Per contrastare quello che è stato definito primato tecnologico, è stata sottolineata l’urgenza di adottare regole certe in grado di proteggere il settore e assicurare un’equa remunerazione per il lavoro degli operatori editoriali.
Malgrado l’attuale quadro normativo presenti ancora difficoltà, durante il convegno sono emersi possibili spazi di dialogo con i giganti del web. L’obiettivo è arrivare a una compartecipazione economica che riconosca il valore dell’informazione originale e indipendente realizzata dagli editori.