La relazione del commissario Wopke Hoekstra sulla revisione dell’ETS viene giudicata da Nicola Procaccini un fallimento sotto il profilo logico, produttivo e ambientale. Secondo l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, il documento attribuisce le difficoltà del sistema alle imprese, accusate di aver ceduto quote gratuite alla Cina, e agli Stati membri che hanno impiegato i ricavi dell’ETS per sostenere famiglie e aziende durante il caro-bollette.
Questa lettura, osserva Procaccini, non terrebbe conto del contributo dello stesso ETS alla formazione dei prezzi dell’energia. La soluzione prospettata sarebbe infatti quella di limitare gli aiuti destinati ai cittadini e utilizzare le entrate del sistema per acquistare dalla Cina materie prime e infrastrutture energetiche.
Il parlamentare interviene anche sull’ETS marittimo: penalizzare i porti africani del Mediterraneo per compensare lo svantaggio competitivo rispetto a quelli europei rischierebbe di produrre una misura «lose lose», in contrasto con gli obiettivi del Piano Mattei per il rafforzamento degli scambi tra Europa e Africa.
«Fratelli d’Italia e i Conservatori europei lavoreranno per riportare buon senso nel percorso legislativo sull’ETS, tutelando competitività, cittadini e imprese europee», afferma Nicola Procaccini, europarlamentare di Fratelli d’Italia e co-presidente del gruppo dei Conservatori al Parlamento europeo.