Mercoledì 14 ottobre 2026, nel giorno del 101° anniversario della nascita di Margaret Thatcher, il copresidente del gruppo al Parlamento europeo e presidente della fondazione New Direction Nicola Procaccini (FdI-ECR) ha presentato a Bruxelles l’edizione 2026 dei Margaret Thatcher Awards. La cerimonia di premiazione è in programma il 9 dicembre nella capitale belga.
Tra i destinatari del riconoscimento promosso dal centro studi conservatore figura il primo ministro belga Bart De Wever, premiato per il percorso politico compiuto con la Nuova Alleanza Fiamminga. Nell’elenco figurano anche la scrittrice e attivista per i diritti delle donne Ayaan Hirsi Ali e l’attore internazionale John Rhys-Davies.
Altri riconoscimenti andranno a Nicolas de Villiers, presidente del parco storico Puy du Fou, e all’editore di Hong Kong Jimmy Lai. Sono inoltre previsti un omaggio al Cammino di Santiago e uno dedicato all’opera lirica italiana.
Durante la conferenza stampa, Procaccini ha sottolineato l’eredità politica della statista britannica e la necessità di una leadership determinata nell’attuale scenario geopolitico. Thatcher, ha osservato, fu una figura visionaria per il Regno Unito e per il conservatorismo internazionale, mentre oggi il suo stile di guida politica appare particolarmente mancante.
Il parlamentare ha poi ricordato che l’appellativo “Lady di Ferro” fu coniato cinquant’anni fa dalla stampa sovietica con intento offensivo, ma venne trasformato da Thatcher in un titolo da esibire con orgoglio. Secondo Procaccini, le sfide contemporanee comprendono le ambizioni della Russia, la crescente influenza della Cina e la minaccia del terrorismo islamista.
Per il presidente di New Direction servono oggi nuovi leader capaci di contrastare l’autoritarismo, difendere i valori occidentali messi in discussione e favorire l’unità delle società. Procaccini ha aggiunto che Thatcher aveva intuito in anticipo la natura della minaccia rappresentata da Vladimir Putin, manifestato riserve sul progetto europeo e riconosciuto l’importanza di tutelare i valori occidentali.
Ripercorrendo la storia degli Awards, Procaccini ha ricordato che tra i premiati dell’edizione dello scorso anno, svoltasi a Roma, c’erano il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la leader dell’opposizione bielorussa Sviatlana Tsikhanouskaya e Michael Gove. La nuova edizione prosegue, secondo il presidente della fondazione, nel riconoscimento di personalità impegnate in diversi ambiti nella promozione della libertà.
All’incontro è intervenuto anche il ricercatore di New Direction Stephen Jones, che ha evidenziato il ruolo del pensiero conservatore nella difesa delle società aperte. Jones ha richiamato il valore di società libere, mercati liberi e libera scelta, considerati parte dell’eredità lasciata da Thatcher, sostenendo che i leader conservatori europei ne portino avanti oggi i principi.
Il vicepresidente del Parlamento europeo e vicepresidente della fondazione, Roberts Zīle, ha infine ricordato il contributo storico di Thatcher, insieme a Ronald Reagan, alla lotta contro il regime sovietico e alla difesa della libertà. La consegna dei premi ai vincitori dell’edizione 2026 si svolgerà la sera del 9 dicembre nella sede istituzionale di Bruxelles.