BRUXELLES

Piano casa Ue, Sberna: «Solo divieti, Jørgensen smentisca»

Sberna chiede al commissario Jørgensen di chiarire la bozza e difende il ruolo di Stati membri e territori nelle scelte sulla casa.

Piano casa Ue, Sberna: «Solo divieti, Jørgensen smentisca»

«Le anticipazioni sull’Affordable Housing Act destano preoccupazione, a partire da un’impostazione politica fondata su divieti e limitazioni che, in materia abitativa, non offrono risposte concrete alle famiglie». Lo afferma Antonella Sberna, eurodeputata di Fratelli d’Italia e coordinatrice del gruppo Ecr nella commissione HOUS.

Sberna auspica che il commissario Jørgensen possa smentire i contenuti della bozza durante l’audizione prevista la prossima settimana davanti alla commissione speciale sulla Casa del Parlamento europeo. Secondo l’eurodeputata, non spetta a Bruxelles stabilire quantità e caratteristiche delle locazioni brevi nelle singole città o nei territori. Stati membri e amministrazioni locali devono poter intervenire in base alle proprie esigenze, senza numeri e modalità fissati dalla Commissione e successivamente modificabili attraverso un atto delegato, senza il passaggio in Parlamento e al Consiglio.

La politica europea della casa, sottolinea, dovrebbe fondarsi sul principio di sussidiarietà. Dietro ogni abitazione concessa in locazione ci sono famiglie che integrano legittimamente il proprio reddito, spesso per sostenere il pagamento del mutuo, gli studi dei figli o l’assistenza ai genitori. In numerose aree rurali e zone interne, inoltre, gli affitti brevi costituiscono l’unica forma di ospitalità e una delle poche occasioni di guadagno rimaste.

Imporre a questi territori norme concepite per le grandi città, aggiunge Sberna, rischierebbe di produrre un risultato contrario a quello auspicato. «La strada da seguire esiste già ed è quella indicata dal Piano Casa del Governo di Giorgia Meloni», conclude.