Nel parco di Villa De Sanctis, situato nel Municipio V di Roma, è stata svelata la prima statua italiana dedicata al celebre attore Alberto Sordi. L’inaugurazione è avvenuta in coincidenza con il 106° compleanno dell’artista, accompagnata dalle melodie della banda musicale del Corpo di polizia locale di Roma.
L’opera, realizzata in bronzo dallo scultore Massimiliano Saccucci e prodotta dalla Fonderia Domus dei 1963 in collaborazione con la Fondazione Museo Alberto Sordi, ritrae l’attore sorridente mentre è seduto su una panchina. La statua è stata posizionata di fronte alla Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia”, dove rimarrà come un omaggio permanente.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente del Municipio V Mauro Caliste, l’assessora alla Cultura della Regione Lazio Simona Baldassarre, l’assessora capitolina all’Ambiente Sabrina Alfonsi e i rappresentanti della Fondazione Museo Alberto Sordi. Gualtieri ha dichiarato: “Sordi meritava un riconoscimento, è una bellissima iniziativa. Ringrazio il presidente Caliste per l’idea e la Fondazione Alberto Sordi per il supporto e la realizzazione. La statua è a misura di cittadino, come era Sordi, che ti raccontava e ti ci specchiavi un po’. Uno può sedersi accanto a lui, chiacchierare e guardarsi negli occhi.”
Caliste ha aggiunto: “Oggi sarebbe stato il compleanno di Alberto Sordi. Nel 2023 ho contattato la Fondazione Museo Alberto Sordi, poiché qui ha girato quattro film e aveva un forte legame con questo territorio. Ho proposto di realizzare una statua, ci abbiamo messo tre anni, ma siamo molto soddisfatti.” Anche Giambattista Faralli, presidente della Fondazione Museo Alberto Sordi, ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa: “Questa è la prima statua di Alberto Sordi. Abbiamo scelto Villa De Sanctis perché qui ha girato diversi film. Quando fu sindaco di Roma per un giorno, tenne qui la cena che concluse quella giornata. Il nostro compito è mantenere viva la memoria di Alberto Sordi e trasmetterla alle nuove generazioni.” Infine, Saccucci ha commentato: “Questa statua nasce dall’esigenza di tutelare la storicità del cinema italiano che Sordi ha rappresentato al meglio. In Italia non c’era un omaggio simile, quindi è un segno di rispetto per un maestro che ha descritto la storia di un italiano come nessun altro.”