«Gli accertamenti sono ancora in corso e, al momento, non è possibile escludere alcuna ipotesi. Tuttavia, non sono emersi elementi che facciano pensare a cause diverse da quelle accidentali». Lo ha dichiarato il procuratore di Velletri, Carlo Villani, riferendosi all’esplosione avvenuta il 13 agosto scorso nella fabbrica di munizioni di Colleferro.
Il procuratore ha spiegato che i carabinieri del Ris, impegnati nei rilievi, non hanno ancora consegnato la relazione tecnica conclusiva, vista la complessità dello scenario provocato dall’esplosione. L’area dell’incidente è stata posta sotto sequestro e il provvedimento è stato successivamente esteso ad altre zone, sia per prevenire ulteriori rischi sia per consentire lo svolgimento di tutti gli accertamenti necessari a ricostruire l’accaduto.
Le indagini, ha aggiunto Villani, proseguono a 360 gradi, con l’obiettivo di verificare senza margini di dubbio l’eventuale natura accidentale dell’esplosione.