La segnalazione

Caldo, allarme per i portalettere: la Slc-Cgil chiede risposte

La Slc-Cgil contesta la valutazione dei rischi e chiede chiarimenti sulle verifiche nei centri di Fiumicino, Acilia e Ostia del Greco.

Caldo, allarme per i portalettere: la Slc-Cgil chiede risposte

La protezione dei portalettere durante le ondate di calore è al centro di una segnalazione presentata alla ASL Roma 3. A sollevare il caso è la Slc-Cgil di Roma e del Lazio, che contesta la valutazione del rischio predisposta da Poste Italiane.

Secondo quanto riportato nella nota del sindacato, nel documento aziendale i portalettere sarebbero classificati come lavoratori impegnati in attività svolte all’ombra. Una definizione che la Slc-Cgil considera non coerente con le effettive condizioni del servizio di consegna.

Chi svolge questo lavoro, sostiene infatti l’organizzazione sindacale, è esposto a temperature elevate e a situazioni climatiche estreme, diventate sempre più frequenti negli ultimi anni. Per questo vengono ritenute necessarie analisi specifiche, capaci di considerare le modalità di consegna, i mezzi impiegati, le caratteristiche del territorio e le condizioni dei singoli dipendenti.

La segnalazione interessa in particolare i centri di distribuzione di Fiumicino, Acilia e Ostia del Greco, strutture che rientrano nell’area di competenza della ASL Roma 3.

Con una lettera datata 21 ottobre 2026, la rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ha chiesto a Poste Italiane informazioni sugli eventuali interventi dello S.Pre.S.A.L. della Asl, che avrebbe già svolto un’ispezione e una visita nei luoghi interessati.

La Slc-Cgil vuole ora conoscere l’esito degli accertamenti e sapere se l’organo di vigilanza abbia impartito prescrizioni o fornito indicazioni. Al tempo stesso, il sindacato sollecita l’azienda a trasmettere un riscontro formale sulle misure messe in campo per garantire salute e sicurezza dei lavoratori.