L’intesa

Lazio-Sassonia, Rocca firma un nuovo memorandum d’intesa

Rocca: il memorandum rafforza una collaborazione già avviata e apre nuove opportunità per cittadini, università e imprese.

Lazio-Sassonia, Rocca firma un nuovo memorandum d’intesa

Il presidente della Regione Francesco Rocca ha firmato questa mattina, durante la visita del ministro-presidente Michael Kretschmer, un memorandum d’intesa con lo Stato libero di Sassonia. L’accordo punta a rafforzare le relazioni commerciali, la cooperazione economica e gli scambi in ambito scientifico e culturale.

La nuova intesa aggiorna e consolida il lavoro avviato dalle precedenti Amministrazioni regionali. Il documento prevede iniziative comuni nei settori dell’economia e dello sviluppo sostenibile, della ricerca e dell’università, del patrimonio culturale, dell’arte, del turismo, dei rapporti tra municipalità, della sanità e dell’agricoltura sostenibile.

Il memorandum valorizza inoltre il dialogo e i contatti già sviluppati tra Lazio e Sassonia, offrendo un quadro aggiornato e strumenti più operativi per proseguire il percorso di collaborazione. L’intesa rappresenta anche un riferimento concreto per il ruolo delle autonomie territoriali nel partenariato strategico tra Italia e Germania, consolidatosi progressivamente negli ultimi anni.

“Con la sottoscrizione di questa nuova intesa segniamo un passaggio concreto nell’ambito di un percorso di collaborazione già avviato e che apre nuove opportunità per i nostri cittadini, le nostre università e le nostre imprese”, ha dichiarato Rocca. “È un’iniziativa operativa, con impatto diretto su ambiti quali economia, cultura, mobilità sostenibile e turismo. Questo memorandum si tradurrà rapidamente, infatti, in progetti reali e misurabili”.

Il presidente ha aggiunto che le Regioni sono oggi interpreti delle esigenze e delle fragilità dei cittadini, ma anche strumenti di crescita e sviluppo. “Con spirito ambizioso e con entusiasmo sigliamo questo partenariato, per il bene dei nostri territori, in un momento delicato per la comune patria europea”, ha concluso.