Nuova operazione dei Carabinieri nelle aree più sensibili di Ostia, con controlli concentrati in via Forni, piazza Gasparri e via Fasan. L’attività è stata finalizzata al contrasto dello spaccio e dei fenomeni di microcriminalità.
Il bilancio è di cinque arresti: tre sono stati eseguiti in applicazione di provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, mentre gli altri due riguardano reati connessi alla detenzione di armi, allo spaccio e alla ricettazione. Quattordici persone sono state denunciate.
Durante una perquisizione in piazza Gasparri, i militari hanno rinvenuto una Beretta risultata rubata, una penna-pistola, un silenziatore artigianale e più di cento proiettili. Sequestrati anche circa 154 grammi di cocaina, già confezionata in dosi, oltre a bilancini, materiale per il confezionamento e tre telefoni cellulari.
Altre diciannove persone sono state segnalate alla Prefettura perché trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. Sul fronte della sicurezza stradale sono state contestate 38 violazioni al Codice della strada, per sanzioni complessive vicine ai 18 mila euro.
L’intervento si inserisce nella più ampia azione contro lo spaccio condotta dalla Compagnia dei Carabinieri di Ostia. Da settembre dello scorso anno sono stati svolti 41 servizi straordinari nelle principali piazze di spaccio del territorio. Nell’arco di dodici mesi gli arresti sono stati 213, di cui 199 per reati legati agli stupefacenti.
Nel corso delle attività sono stati sequestrati più di 15 chili di droga, tra hashish, cocaina, crack e marijuana. Gli investigatori hanno rivolto particolare attenzione anche agli immobili impiegati come basi operative: tredici appartamenti occupati abusivamente sono stati sottratti alle attività illecite e riconsegnati agli enti gestori.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, con la progressiva riduzione di questi punti d’appoggio lo spaccio si sarebbe spostato maggiormente sulle strade e negli spazi comuni. Le dosi venivano nascoste anche tra gli alberi, nei vani ascensore e nelle scale condominiali.
Le indagini hanno inoltre preso in esame alcuni degli episodi più gravi avvenuti nelle aree delle piazze di spaccio, tra cui l’omicidio di Simone Schiavello e il sequestro con violenta aggressione ai danni di un uomo di trent’anni.