«Al ragazzo vorrei dire: non avere paura di tornare davanti a me». È il messaggio rivolto da Isabella Marsilio allo studente che venerdì l’ha accoltellata in una scuola di Roma. Intervistata dalla trasmissione “Verità Nascoste”, la docente ha aggiunto: «Cercami, vieni a trovarmi. Da me non potrai avere altro se non una parola di conforto e il dispiacere per aver visto quante brutte cose avevi dentro».
Alla famiglia del tredicenne, la professoressa direbbe invece: «Dovete prendere coscienza piena e profonda di ciò che il vostro ragazzo ha saputo mettere in atto».
La docente ha poi parlato dello studente di origini congolesi intervenuto in sua difesa: «Devo molto a quel ragazzo e appena lo incontrerò gli darò un abbraccio con tutto il mio affetto e la mia gratitudine. Probabilmente, se non fosse intervenuto, l’epilogo sarebbe stato sicuramente un altro».
Marsilio ha voluto anche precisare che le aggressioni verbali ricevute sui social, legate alla sua pagina Facebook e alle accuse di “remigrazione”, non avevano alcun rapporto con l’accaduto. A suo giudizio, il gesto dello studente dimostra concretamente come possa cadere ogni forma di resistenza nei confronti del concetto di immigrazione.
Intanto proseguono gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dalla Procura dei Minori. Gli investigatori stanno analizzando il web per ricostruire la rete di contatti del ragazzo, a partire dagli utenti del canale dal quale, venerdì mattina, sarebbe partito un countdown terminato quando il minorenne ha aperto la porta della classe con un coltello in mano.
Il tredicenne avrebbe inoltre inviato ai 22 membri di una chat su TikTok il messaggio: «Guys, guardate il tg dopo». Il testo sarebbe stato pubblicato alle 9.14, circa 45 minuti prima dell’aggressione.